Monte del Lago

Racconto di un incredibile viaggio verso l’isola che non c’è, Monte del Lago

Monte del lagoVelocemente abbandoniamo Perugia e saliamo verso Corciano alla ricerca della strada che ci porterà a Monte del Lago e un’ordinata schiera di ulivi ci suggerisce che siamo già fuori dal caos e dalla routine quotidiana della città.
Bastano pochi tornanti e anche la bellissima Corciano svanisce quasi come un malinconico ricordo dietro i nostri specchietti.
Il viaggio continua in direzione Capocavallo senza particolari emozioni per poi giungere a Colle Umberto dove inizierà il tour mototuristico vero e proprio.
Entriamo così nel Parco del Monte Penna dove la strada si fa più ritmata e divertente i cartelli per Castel Rigone e Lisciano Niccone ci suggeriscono la via verso il divertimento.
L’asfalto purtroppo da segni di cedimento e bisogna alzare l’asticella dell’attenzione alla guida, il bellissimo paesaggio che ci circonda meriterebbe uno stile di guida più rilassato comunque, niente paura, il bello deve ancora venire.
Usciti da Lisciano Niccone ci attende un bivio, destra per Mercatale, sinistra per Tuoro.
Senza indugio svoltiamo a sinistra, la S.R.416 è fantastica, curve perfette dall’altissima guidabilità dove lasciar scendere la mia Yamha FJR 1300 fino a sfiorare le pedane.
L’esaltante alternarsi di curve è adrenalina pura, lasciarsi andare è molto facile quindi prudenza è pur sempre questo un giro all’insegna del mototurismo e siamo pur sempre in una strada regionale.
Soddisfatto appieno il mio spirito sportivo a questo punto una sosta è d’obbligo al belvedere del Bar Trattoria Lo Scoiattolo in Località Gosparini di Lisciano Niccone dove poter ricaricare le pile del nostro animo mototuristico osservando la spettacolare  vista del Lago Trasimeno e delle sue isole, che quasi magicamente si specchiano e si riflettono in acqua.
La sosta è breve giusto il tempo per un buon caffè e poi via di nuovo pronti a riprendere il viaggio in sella alla nostra 4 cilindri giapponese che ci porta dritti come una spada, seguendo la S.S.75 bis, a passare i paesi di Tuoro, Passignano, Torricella per arrivare al clou del tour ovvero Monte del Lago.

Storia di Monte del Lago

Monte del Lago è un piccolo borgo medievale situato su un promontorio a ridosso del lago Trasimeno e fortificato nel XIV secolo da una cinta muraria tuttora presente ed in ottimo stato di conservazione.
La storia di Monte del Lago, è una storia di un piccolo borgo medievale, che a partire dal 1556 divenne sede del  prestigioso Governo del lago.

Cosa vedere a Monte del Lago

Assolutamente da vedere è la Chiesa di Sant’Andrea e la Villa Aganoor Pompilj.
Da ammirare nella Chiesa di Sant’Andrea è l’affresco di pregevole fattura rappresentante la grande crocifissione e risalente al XIV secolo, opera dell’artista chiamato Maestro di Monte del Lago, appartenente alla scuola giottesca.
La prima notizia che riguarda l’edificazione della chiesa risale al XIV secolo, ma c’è da presumere che l’epoca della sua costruzione sia anteriore.
Presenta una struttura molto semplice caratterizzata da un’unica navata con un grande portale in pietra arenaria del 1608.
Dello stesso periodo è anche una ceramica conservata all’interno e rappresentante Sant’Andrea, patrono dei pescatori.
Seconda perla di Monte del Lago è la Villa Palombaro Schnabl, ristrutturata alla fine del XIX secolo dal senatore Guido Pompilj noto perché si batté contro il prosciugamento del Trasimeno.
La parte più alta, Villa Aganoor Pompilj, che domina l’intero complesso, è caratterizzata da una torre corredata di terrazza panoramica, mentre la parte inferiore, Villa Schnabl appunto, si fa ammirare per le architetture liberty che riescono ad evocare atmosfere fatte di lusso e raffinata eleganza.
Esempio perfetto è il terrazzo detto della poetessa che offre, ai più fortunati, una vista piena e seducente del Lago Trasimeno.
Villa Schnabl fu per lungo tempo luogo di soggiorno anche del compositore Giacomo Puccini.

Mangiare a Monte del Lago

Faliero mappaScendere da Monte del Lago per dirigersi verso S.Feliciano riprendendo la S.R.599  è quasi d’obbligo, soprattutto per gli appassionati di mototurismo più golosi, per poter godere dell’ospitalità e della buona cucina della Trattoria da Faliero dove la bravissima zia Maria propone un classico di piatti e prodotti tipici che vanno dalla pasta fatta in casa alla cacciagione all’immancabile pesce di lago ed alla tipica torta al testo, lo slogan della casa recita: “da zia Maria la torta più buona che ci sia!!”.
Con un prezzo di circa 15€ si mangia in abbondanza e qualità, assolutamente da provare.

Circondati da tutte queste bellezze è impossibile non perdersi e lasciarsi trasportare in una dimensione che sembra appartenere ad altri tempi, ad altri luoghi.
Purtroppo il viaggio finisce qui, imbocchiamo la S.R.599 per rientrare a Perugia lambendo i centri di S.Feliciano, M.te Sperello e M.te Melino.
La tentazione di inoltrarci in nuove avventure mototuristiche è molta ma questa è un’altra storia che forse prima o poi vi racconteremo.

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