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	<title>Rotte di Asfalto</title>
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		<title>Via di fuga a portata di gomma</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 13:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terza Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[gomma]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>Interpretazione del rapporto tra via di fuga, gomma e sicurezza Questo articolo nasce a seguito di una richiesta da parte di una testata in rete che si occupa di sicurezza...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/gomma-e-sicurezza/">Via di fuga a portata di gomma</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><h2><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong>I</strong></span>nterpretazione del rapporto tra via di fuga, gomma e sicurezza</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Q</span>uesto articolo nasce a seguito di una richiesta da parte di una testata in rete che si occupa di sicurezza in moto. Subito mi è venuta l&#8217;idea di parlare di <strong>gomme</strong> cercando però di raccontare, piuttosto che riportare, questo aspetto della sicurezza legato al loro utilizzo.<br />
Si perchè sono convinto che attraverso il racconto si può risultare interessanti per chi legge rispetto ad una fredda analisi, che seppur ben confezionata, a lungo andare può anche annoiare.<br />
Risultato finale della cosa una laconica mail di risposta: &#8220;interessante virgola ci si può lavorare virgola le faremo sapere punto&#8221; che sa tanto di cestinatura senza passare nemmeno dal via.<br />
Decisione rispettabile ci mancherebbe e su cui riflettere ovviamente, ma che non cambia di molto la mia convinzione di aver trovato una chiave di lettura, indipendentemente dallo stile adottato, quantomeno interessante per interpretare l&#8217;argomento sicurezza-gomme.<br />
Per questa ragione più che mai aspetto con grande curiosità il feedback del web per sapere chi buttare giù dalla torre, l&#8217;editore o il &#8220;presuntuoso&#8221; autore?</p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>V<span style="color: #000000;">ia di fuga come caratteristica propria di una gomma</span></strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1602" title="Gomma su pista" alt="gomma su pista" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2013/05/copertina-150x150.jpeg" width="150" height="150" /><span style="color: #000000;">U</span>no degli elementi pricipali per la nostra sicurezza in moto sono senza dubbio le gomme.<br />
La loro scelta per noi motociclisti è sempre un momento di grande riflessione alla ricerca di quel prodotto che possa garantirci prestazioni, sicurezza e durata.<br />
Noi che andiamo in moto sappiamo molto bene, che oltre al discorso aderenza, un elemento che gioca un grande ruolo nella sicurezza sono gli spazi, perché spesso il problema vero non sono tanto le variazioni delle condizioni di aderenza che portano alla caduta, ma il conseguente urto con gli elementi stradali causato da una mancanza di spazio sufficiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I</span>l mercato delle gomme da moto negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, introducendo prodotti dalle performance sempre più elevate e sicure.<br />
Se da una parte quindi abbiamo prodotti eccellenti per garantirci le massime condizioni di aderenza e stabilita, dall&#8217;altra rimane comunque il problema degli spazi sulle strade, che sia per limiti strutturali, che per limiti naturali è praticamente impossibile modificare.<br />
Va da se che in funzione di questi spazi ristretti fondamentale importanza possono averla i centimetri e proprio quei centimetri, che ci mancano in strada, li possiamo trovare sui nostri pneumatici e preservarli vuol dire avere <strong>gomma</strong> disponibile in caso di errore o problemi di aderenza, il che può essere visto come avere sempre a disposizione una via di fuga.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1631" title="Profilo gomma" alt="profilo gomma" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2013/05/foto-1-150x150.jpeg" width="150" height="150" /><span style="color: #000000;">R</span>agionamento questo, che nella sostanza non cambia niente, quello che cambia è semplicemente il punto di vista, attraverso il quale vedere ora la gomma non soltanto più come un elemento in cui ritrovare la massima aderenza, ma anche come elemento in cui trovare quei millimetri e quindi quello spazio che a volte ci manca in strada e che può fare la differenza.</p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>L<span style="color: #000000;">a sicurezza sempre prima di tutto</span></strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I</span>ntrodurre il concetto di spazio come caratteristica propria di una <strong>gomma</strong> e quindi non subirlo passivamente ma controllarlo attivamente, mi sembra un modo interessante per compiere un passo in avanti nel comprendere appieno il concetto di gomma e quindi un passo in avanti per la nostra sicurezza in moto.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img class="alignright" style="border-width: 0px;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" width="88" height="31" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/gomma-e-sicurezza/">Via di fuga a portata di gomma</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Isola Polvese</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 16:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti su Spunti]]></category>
		<category><![CDATA[isola polvese]]></category>
		<category><![CDATA[lago trasimeno]]></category>
		<category><![CDATA[mototurismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>Bastano pochi minuti di traghetto per approdare sull&#8217; Isola Polvese e ritrovarsi in un ambiente che sembra essere lontanissimo, quasi fossimo reduci da una traversata oceanica. Ulivi a perdita d’occhio...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/isola-polvese/">Isola Polvese</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2012/04/isola-polvese-sito.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1437" alt="Isola Polvese" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2012/04/isola-polvese-sito-300x145.jpg" width="300" height="145" /></a><span style="color: #ff0000;"><strong>B</strong></span>astano pochi minuti di traghetto per approdare sull&#8217; <strong>Isola Polvese</strong> e ritrovarsi in un ambiente che sembra essere lontanissimo, quasi fossimo reduci da una traversata oceanica.<br />
Ulivi a perdita d’occhio e poi lecci e roverelle che tinteggiano l’isola di un meraviglioso verde rigoglioso, il contrasto con l’azzurro del lago è qualcosa da far rimanere senza fiato.<br />
Questa è la prima impressione che si può provare percorsi i primi metri sull’ Isola Polvese ma le sorprese non sono di certo finite.<br />
Imboccando il sentiero verso ovest ecco spuntare fiera la torre del Castello Medievale del XIV secolo, struttura non destinata a residenza signorile bensì a difesa del borgo dove trovavano rifugio gli abitanti dell’isola nei periodi più turbolenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>L</strong></span>’ <strong>Isola Polvese</strong> non è solo natura e un ambiente incontaminato ma è anche un centro storico-architettonico di tutto rispetto, soprattutto se si pensa alla sua ridotta superficie, circa 70 ettari.<br />
<a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2012/04/isola-polvese-san-giuliano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1738" alt="Isola Polvese Chiesa San Giuliano" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2012/04/isola-polvese-san-giuliano-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>A ridosso dell’imponente torre, appena fuori la cinta muraria c’è la chiesa di San Giuliano, ricordata già esistente nel 1028.<br />
All’interno sono visibili pregevoli affreschi di scuola umbra quattrocentesca rappresentanti le figure di S.Giuliano, S.Sebastiano, S.Bernardino, S.Rocco ed altri non ben identificati.<br />
Continuando lungo il sentiero si arriva al Monastero Olivetano di San Secondo X-XIV secolo, bellissimo complesso romanico a tre navate che purtroppo è ancora in fase di ristrutturazione e quindi non completamente visitabile.<br />
Siamo sulla sommità dell’isola a quota 315 metri circa e la visuale è pazzesca per bellezza con i colori che si contrastano e si associano in una sorta di armonia perfetta.<br />
La discesa, sul lato orientale, è una piacevole passeggiata immersa nel bosco di lecci, che dolcemente ci riporta verso il punto di partenza costeggiando la riva del lago.<br />
Inizialmente la costa è ripida per poi degradare dolcemente fino a riunirsi con le spiagge della parte meridionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>L</strong></span>’ <strong>Isola Polvese</strong> punta ad essere un esempio di gestione ambientale seguendo criteri di sostenibilità come è il Giardino<a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2012/04/isola-polvese-giardino.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1751" alt="isola polvese giardino" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2012/04/isola-polvese-giardino-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> delle Piante Acquatiche, realizzato grazie alla riqualificazione di una vecchia cava di arenaria abbandonata.<br />
Attorno all’invaso principale i ninfei, vasche poste a diverse altezze che ospitano diverse specie di piante acquatiche.<br />
Riposarsi a ridosso delle mura del castello circondati da bellezze architettoniche, naturalistiche e abbagliati da uno scintillante Lago Trasimeno, è un’esperienza che non deve assolutamente mancare nei roadbook di tutti gli appassionati di mototurismo.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">O</span>spitalità sull&#8217; Isola Polvese</h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">S</span>ull&#8217; Isola Polvese è anche possibile soggiornare nel grazioso ostello &#8220;<strong><span style="color: #c0c0c0;"><a title="Fattoria il Poggio" href="http://www.fattoriaisolapolvese.com/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Fattoria il Poggio</span></a></span></strong>&#8220;, antica fattoria, appartenuta al Conte Citterio, completamente restaurata che vanta tra el altre cose una splendida veduta sul lago.<br />
Nell&#8217;area destinata alla foresteria, &#8220;La Villa&#8221;, non mancano infine punti di ristoro ma quello che io consiglio è sfruttare uno dei tanti angoli suggestivi per un classico pic nic dove ristorare il corpo e lo spirito.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un piccolo appunto e spunto ora, come al solito, tocca a voi rendere unica la vostra avventura sull’incredibile Isola.</p>
<p style="text-align: justify;">Per accedere alla photo gallery completa dell&#8217; Isola Polvese clicca sulla fan page <span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #990000;"><a title="Rotte di Asfalto" href="https://www.facebook.com/pages/Rotte-di-Asfalto/332085573481420" target="_blank"><span style="color: #990000;">Rotte di Asfalto</span></a></span> <span style="color: #000000;">.</span></span></strong></span></p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/isola-polvese/">Isola Polvese</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un saluto a tutti i mototuristi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 15:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[moto]]></category>
		<category><![CDATA[motociclisti]]></category>
		<category><![CDATA[mototurismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>Permettetemi di iniziare salutando e ringraziando tutti voi che siete arrivati nel mio nuovo spazio web. Sicuramente vi chiederete se nella rete si senta il bisogno di un altro sito...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/benvenuti-mototuristi/">Un saluto a tutti i mototuristi</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/11/benvenuti.jpg"><img class="alignnone  wp-image-657" title="Mototurista non per caso" alt="Mototurista non per caso" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/11/benvenuti.jpg" width="720" height="423" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">P</span>ermettetemi di iniziare salutando e ringraziando tutti voi che siete arrivati nel mio nuovo spazio web.<br />
Sicuramente vi chiederete se nella rete si senta il bisogno di un altro sito che parli di mototurismo e mototuristi, la risposta è ovviamente NO!</h4>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto nasce principalmente da una personale esigenza di voler dare una forma concreta attraverso le parole alla <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a title="La mia visione" href="http://www.rottediasfalto.com/vision/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">mia passione</span></a></strong></span> per i viaggi in moto, cercando di rappresentarla come una sorta di istantanea, come una bella fotografia capace di accendere la fantasia ed accompagnare lo spirito di avventura e scoperta, che contraddistingue tutti gli appassionati di <span style="color: #000000;">mototurismo</span>.<br />
Da sempre la cartina stradale è stata il mio principale strumento di ispirazione, quante volte mi sono trovato a leggerla, studiarla, interrogarla quasi fosse un oracolo in attesa che la sua arte divinatoria sveli le sorti del mio destino.<br />
Ed è proprio così che prende forma la mia prossima sfida.<br />
Sfida che ogni volta ha l’ambizione di correre lungo la strada giusta seguendo le curve ed i panorami più esaltanti con l’illusoria convinzione di essere il primo o forse l’unico pacifico invasore, che con coraggio e sfrontatezza si lancia verso l’incognito seguendo l’ebbrezza per la conquista di nuove mete.<br />
Questo spazio quindi non ha la pretesa di esaminare percorsi in modo dettagliato privandoli così dell’aspetto più esaltante: l’imprevedibilità della scoperta, ne di svelare cosa si nasconderà dietro la prossima curva o il prossimo paese ma vuole solamente essere un’istantanea di vita mototuristica, un semplice appunto o spunto su cui costruire la propria personalissima avventura.</p>
<p>Un doppio lampeggio a tutti e buon viaggio nella lettura.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/benvenuti-mototuristi/">Un saluto a tutti i mototuristi</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Road to Albania 4 4 2</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 19:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[mototurismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>L&#8216;UNICO CONFINE CHE ESISTE E&#8217; QUELLO CHE CI SEPARA DALLA PROSSIMA SFIDA Road to Albania 442 è la mia prossima sfida!!!!! Il progetto Road to Albania 442 nasce da una...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/albania/">Road to Albania 4 4 2</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><h4 style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff0000;">L</span>&#8216;UNICO CONFINE CHE ESISTE E&#8217; QUELLO CHE CI SEPARA DALLA PROSSIMA SFIDA</strong></h4>
<h4><strong></strong>Road to Albania 442 è la mia prossima sfida!!!!!</h4>
<p style="text-align: justify;">Il progetto Road to Albania 442 nasce da una personale esigenza di voler dare il mio contributo nel diffondere il messaggio di come pregiudizio, intolleranza o semplice lontananza geografica, non possono e non devono essere insormontabili barriere alla conoscenza ed alla condivisione tra popoli e culture.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4</strong> come i paesi attraversati: <strong><em>Italia-Croazia-Montenegro-Albania</em></strong>.<br />
<strong>4</strong> come le buone ragioni: <em><strong>condivisione &#8211; conoscenza &#8211; amicizia - </strong></em><span style="color: #c0c0c0;"><strong><a title="Vision" href="http://www.rottediasfalto.com/vision/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">passione</span></a></strong></span>.<br />
<strong>2</strong> ruote: la moto è il mezzo che mi accompagnerà in questa splendida avventura.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa premessa vorrei dar vita ad un tour motociclistico che metta in evidenza le bellezze naturali, turistiche e l’ospitalità del popolo albanese, sicuro che il valore della conoscenza e dello scambio interculturale sia la migliore forma per poter stabilire o rafforzare l’unione tra i popoli.<br />
La moto è un mezzo straordinario che permette di entrare nel cuore dei paesi e della gente ed inoltre noi motociclisti siamo persone appassionate sempre pronte ad affrontare nuove sfide con alla base il desiderio irrefrenabile di conoscere e farsi conoscere.<br />
<a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/12/cartello-articolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1140" title="Road to Albania 442" alt="Road to Albania 442" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/12/cartello-articolo.jpg" width="347" height="151" /></a>Ho pensato che il miglior modo per realizzare il Road to Albania 442 sia utilizzare forme che non rientrino nei classici modelli turistici tipo alberghiero o seguire guide dove tutto e già visto e raccontato, bensì utilizzando mezzi come il couchsurfing o trovare direttamente ospitalità in loco.<br />
Caratteristica fondamentale dovrebbe essere quella di instaurare un contatto diretto con la gente in uno stile perfettamente on the road.<br />
Partecipare al Road to Albania 442 significa dar vita ad un’avventura avvolta dall’affascinante incertezza della scoperta con il desiderio di aprire le porte di un mediterraneo insolito e sconosciuto.</p>
<h4><strong><span style="color: #ff0000;">G</span>UARDA IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL ROAD TO ALBANIA 442</strong></h4>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/prv3p74i8_g" height="300" width="400" frameborder="0"></iframe></p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/albania/">Road to Albania 4 4 2</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Yamaha FJR 1300 Vs Kawasaki ZZR 1400</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 18:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terza Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Kawasaki ZZR 1400]]></category>
		<category><![CDATA[moto]]></category>
		<category><![CDATA[Yamaha FJR 1300]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>ARDUA SFIDA PER LA YAMAHA FJR 1300 IN TERRA FRANCESE. Una delle attività preferite da noi motociclisti è senza dubbio la ricerca e la lettura di tutte le prove e...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/yamaha-fjr-1300-vs-kawasaki-zzr-1400/">Yamaha FJR 1300 Vs Kawasaki ZZR 1400</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><h2><strong><span style="color: #ff0000;">A</span>RDUA SFIDA PER LA YAMAHA FJR 1300 IN TERRA FRANCESE.</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Una delle attività preferite da noi motociclisti è senza dubbio la ricerca e la lettura di tutte le prove e test possibili ed immaginabili soprattutto se riguardano la nostra moto o la categoria di appartenenza.<br />
Orientarsi però tra la notevole mole di informazioni a cui possiamo accedere è sempre piu difficile, il web e le riviste patinate di settore sono piene di prove, test, opinioni, comparazioni, ma quanto queste alla fine sono realmente oggettive ed affidabili?<br />
La prova che vi propongo è una comparativa tra una delle piu potenti e performanti sport tourer, <strong></strong>la <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a title="Kawasaki ZZR 1400" href="http://www.kawasaki.it/ZZR1400" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Kawasaki ZZR 1400</span></a></strong></span> e la<strong> </strong><strong></strong><span style="color: #c0c0c0;"><strong><a title="Yamaha FJR 1300 A" href="http://www.rottediasfalto.com/yamaha-fjr-1300/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Yamaha FJR 1300</span></a></strong></span>.<br />
Iniziamo dalla fine, il test si è concluso in un tribunale francese dell’Alta Sassonia dove a seguito di sentenza definitiva veniva sequestrata una Kawasaki ZZR 1400.<br />
<a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/12/zzr.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-958" style="margin: 10px; margin-left: 0px; border: 0pt none;" title="Yamaha FJR 1300 Vs Kawasaki ZZR 1400" alt="Yamaha FJR 1300 Vs Kawasaki ZZR 1400" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/12/zzr.jpeg" width="233" height="175" /></a>Il Capo della Corte dell’Alta Sassonia, Jean Francois Parietti ha stabilito successivamente, che la moto dovesse essere assegnata alla Brigata Motorizzata della Gendarmeria Francese.<br />
Così facendo la gendarmeria potrà dotarsi di un nuovo e potente mezzo da affiancare alle Yamaha FJR 1300 per contrastare tutti i trasgressori al codice stradale francese.<br />
La prova inizia il 27 Maggio 2011 alle 16:45 quando una pattuglia della Brigata Motorizzata, impiegata in normali operazioni di controllo, intima l’alt ad uno zelante motociclista a cavallo della sua Kawasaki ZZR 1400.<br />
Il tratto di strada è rettilineo la Kawa apre il gas ed è un attimo che la sua sagoma si trasforma in un lontano puntino.<br />
Gli agenti prontamente salgono sulle loro Yamaha FJR 1300 e senza indugio si lanciano all’inseguimento.<br />
La strada è troppo rettilinea per accorciare le distanze e la differenza di prestazioni è evidente.<br />
La Kawa apre alla grande e le Yamaha FJR 1300 seppur dotate di una cavalleria di razza non riescono a tenerne il passo.<br />
Nel mio taccuino annoto il termine della prima parte del test che si può dire concluso con una vittoria piuttosto netta della ZZR.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">R</span>iuscirà la Yamaha FJR 1300 a ridurre il gap e vicere la prova?</h2>
<p style="text-align: justify;">La seconda ed ultima parte è caratterizzata da un tracciato misto veloce dall’alto tasso tecnico dove scopriremo realmente chi tra le due contendenti si guadagnerà il titolo di “regina della classe”.<br />
<a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/12/gendarmerie.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-959" style="margin-left: 10px; margin-right: 0px; border: 0pt none;" title="Yamaha FJR 1300 versione Gendarmerie" alt="Yamaha FJR 1300 versione Gendarmerie" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/12/gendarmerie.jpeg" width="267" height="153" /></a>I gendarmi spingono forte grazie anche alla ciclistica affidabile e reattiva delle loro <strong>Yamaha FJR 1300</strong>.<br />
Curva dopo curva il gap si riduce sempre piu fino a che non riescono a superare e bloccare l’ottimista fuggitivo, alla riguardevole velocità di 220 km/h.<br />
Cosa c’è di meglio quindi che un inseguimento stile guardia e ladri per dar vita ad una reale prova comparativa?<br />
Riportare questa notizia mi sembrava un modo simpatico e se vogliamo originale per parlare di moto e di test.<br />
Tra il serio ed il divertito annoto nel mio personalissimo taccuino, che l’oggettività dei protagonisti della vicenda testimonia come effettivamente la Yamaha FJR 1300 esca vincitrice da questa comparazione e si dimostri ancora una volta essere al top della categoria delle sport tourer.<br />
Ora non mi resta altro da fare che scendere nel garage e sperare di non svegliarmi mai dal sogno di essere il possessore di una <strong>Yamaha FJR 1300</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Segui sulla fan page di <strong><span style="color: #990000;"><a title="Rotte di asfalto fan page" href="https://www.facebook.com/rottediasfalto" target="_blank"><span style="color: #990000;">Rotte di asfalto</span></a></span></strong> tutte le avventure della mia <strong>Yamaha FJR 1300 A</strong> &#8220;desert metallic&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff; font-family: impact, chicago;"><br />
</span></p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/yamaha-fjr-1300-vs-kawasaki-zzr-1400/">Yamaha FJR 1300 Vs Kawasaki ZZR 1400</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;questione salutare&#8221; nel mondo del mototurismo</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 17:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terza Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[mototurismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>Il saluto nel mototurismo Photo by Alberto Luppichini Ormai con la stagione di mototurismo alle spalle è tempo di bilanci, riflessioni, racconti e perché no di nuovi progetti e propositi...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/mototurismo-e-la-questione-salutare/">La &#8220;questione salutare&#8221; nel mondo del mototurismo</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/11/saluto1.jpg"><img class="size-full wp-image-693 alignnone" title="Il saluto nel mototurismo" alt="Il saluto nel mototurismo" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/11/saluto1.jpg" width="586" height="294" /></a><br />
<strong><em>Il saluto nel mototurismo Photo by Alberto Luppichini</em></strong></p>
<p>Ormai con la stagione di <strong>mototurismo</strong> alle spalle è tempo di bilanci, riflessioni, racconti e perché no di nuovi progetti e propositi per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il resoconto finale è ampiamente positivo anche se accompagnato da un lieve senso di disagio, che mi porta ora a porre quella che io definisco la questione salutare nel mondo del mototurismo, non intesa come questione di salute fisica bensì come questione legata ad uno dei gesti più comuni di quella che dovrebbe essere una società cosiddetta civile e cioè il saluto.<br />
Il saluto come elemento primordiale attraverso il quale ci si riconosce e attraverso il quale ci si apre alla conoscenza ed alla condivisione.<br />
Da sempre tutti coloro che fanno parte del mondo delle due ruote  sono e si sentono accomunati da un forte senso di appartenenza.<br />
Appartenenza ad una grande famiglia, che non ha confini, ne colori, ne bandiere.<br />
Famiglia con le sue regole, i suoi codici, il suo grande senso per il rispetto altrui, famiglia attraverso la quale ci si può sentire a casa anche se siamo a migliaia di chilometri di distanza, attraverso la quale ci si può sentire i migliori amici in uno spazio che dura il tempo di un rifornimento di carburante.<br />
Tutto questo è ribadito quotidianamente in tutte le strade del mondo attraverso il più semplice dei gesti, appunto, il saluto.<br />
<a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/11/incrocio-gesti-segnali.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-721" title="Il saluto nel mototurismo" alt="Il saluto nel mototurismo" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/11/incrocio-gesti-segnali.gif" width="219" height="140" /></a>Tipiche sono le due dita protese a V ma anche un doppio lampeggio o un cenno del capo in quelle  situazioni dove è bene tenere le mani salde sul manubrio.<br />
Indescrivibili ed uniche le emozioni provate la prima volta che mi sono avventurato in un vero e proprio viaggio con destinazione Porto Santo Stefano.<br />
L’entusiasmo di incrociare le linee con un’altra moto, un altro membro della famiglia, è esploso in un saluto talmente trascinante che quasi ci siamo toccati le dita.<br />
Così come uniche sono le sensazioni provate nello scambiare parole con le centinaia di sconosciuti motociclisti come solo riescono a fare persone unite da un profondo legame, da una profonda passione che si chiama moto.<br />
Se pensate non esiste nessuna categoria di viaggiatore da quello più classico a quello più avventuroso, che si riconosce in un legame come il nostro.<br />
Per questo motivo che i nostri itinerari diventano spesso esperienze non solo di mototurismo ma anche di vita indimenticabile.<br />
La questione salutare nel mototurismo nasce dalla considerazione di come negli ultimi anni ci sia un imbarbarimento negli usi e nei costumi dei “nuovi” centauri.<br />
Quante volte mi capita di rimanere tra l’indifferenza con le due dita appese in attesa di un qualsiasi cenno (piuttosto meglio essere mandati a cagare), o al di fuori del casco ricevere risposte a mezza bocca, sguardi dubbiosi, sospettosi, distaccati.<br />
Cosa peggiore trovo sia veder utilizzare il saluto come elemento selettivo, marche con marche o settore di appartenenza con settore di appartenenza comportamento totalmente opposto al solidale spirito di aggregazione che contraddistingue il mondo delle due ruote.<br />
Per fortuna la maggioranza della “famiglia” credo goda di buona salute e mi auguro fiducioso, che questa rimanga una semplice tendenza  figlia delle mode e delle superficiali passioni passeggere.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">E</span>siste dunque veramente una questione salutare nel mondo del mototurismo?</h3>
<p style="text-align: justify;">Concludendo posso dire che la questione salutare nel mototurismo, riguarda a pieno titolo anche il nostro stato di salute perché vivere lo spirito motociclistico vuol dire vivere di <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a title="La mia visione" href="http://www.rottediasfalto.com/vision/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">emozioni profonde</span></a></strong></span> capaci di prendersi cura del nostro stato psicofisico tormentato dalle follie dell&#8217;esistenza quotidiana.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/mototurismo-e-la-questione-salutare/">La &#8220;questione salutare&#8221; nel mondo del mototurismo</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Monte del Lago</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 16:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti su Spunti]]></category>
		<category><![CDATA[monte del lago]]></category>
		<category><![CDATA[mototurismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Yamaha FJR 1300]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>Racconto di un viaggio verso l&#8217;isola che non c&#8217;è Io l&#8217;ho cercata e trovata a Monte del Lago (PG). Velocemente abbandoniamo Perugia e saliamo verso Corciano alla ricerca della strada...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/monte-del-lago-pg/">Monte del Lago</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><h1 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">R</span>acconto di un viaggio verso l&#8217;isola che non c&#8217;è</h1>
<h2><strong>Io l&#8217;ho cercata e trovata a Monte del Lago (PG).</strong></h2>
<div id="attachment_771" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px"><a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/Lago-trasimeno-lisola-che-nn-cè.jpg"><img class="wp-image-771  " style="margin-left: 0px;" title="Monte del lago" alt="Monte del lago" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/Lago-trasimeno-lisola-che-nn-cè.jpg" width="590" height="356" /></a><p class="wp-caption-text">Una spettacolare visione da Monte del Lago</p></div>
<p><span style="color: #000000;">V</span>elocemente abbandoniamo Perugia e saliamo verso Corciano alla ricerca della strada che ci porterà a Monte del Lago e<br />
un’ordinata schiera di ulivi ci suggerisce che siamo già fuori dal caos e dalla routine quotidiana della città.<br />
Bastano pochi tornanti e anche la bellissima Corciano svanisce quasi come un malinconico ricordo dietro i nostri specchietti.<br />
Il viaggio continua in direzione Capocavallo senza particolari emozioni per poi giungere a Colle Umberto dove inizierà il tour mototuristico vero e proprio.<br />
Entriamo così nel Parco del Monte Penna dove la strada si fa più ritmata e divertente i cartelli per Castel Rigone e Lisciano Niccone ci suggeriscono la via verso il divertimento.<br />
L’asfalto purtroppo da segni di cedimento e bisogna alzare l’asticella dell’attenzione alla guida, il bellissimo paesaggio che ci circonda meriterebbe uno stile di guida più rilassato comunque, niente paura, il bello deve ancora venire.<br />
Usciti da Lisciano Niccone ci attende un bivio, destra per Mercatale, sinistra per Tuoro.<br />
Senza indugio svoltiamo a sinistra, la S.R.416 è fantastica, curve perfette dall’altissima guidabilità dove lasciar scendere la mia<span style="color: #c0c0c0;"><strong> <a title="Yamaha FJR 1300" href="http://www.rottediasfalto.com/yamaha-fjr-1300/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Yamha FJR 1300</span></a></strong></span> fino a sfiorare le pedane.<br />
L’esaltante alternarsi di curve è adrenalina pura, lasciarsi andare è molto facile quindi prudenza è pur sempre questo un giro all&#8217;insegna del mototurismo e siamo pur sempre in una strada regionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">S</span>oddisfatto appieno il mio <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a title="la mia visione" href="http://www.rottediasfalto.com/vision/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">spirito</span></a></strong></span> sportivo a questo punto una sosta è d’obbligo al belvedere del Bar Trattoria Lo Scoiattolo in Località Gosparini di Lisciano Niccone dove poter ricaricare le pile del nostro animo mototuristico osservando la spettacolare  vista del Lago Trasimeno e delle sue isole, che quasi magicamente si specchiano e si riflettono in acqua.<br />
La sosta è breve giusto il tempo per un buon caffè e poi via di nuovo pronti a riprendere il viaggio in sella alla nostra 4 cilindri giapponese che ci porta dritti come una spada, seguendo la S.S.75 bis, a passare i paesi di Tuoro, Passignano, Torricella per arrivare al clou del tour ovvero <strong>Monte del Lago</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">S</span>toria di Monte del Lago</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Monte del Lago è un piccolo borgo medievale situato su un promontorio a ridosso del lago Trasimeno e fortificato nel XIV secolo da una cinta muraria tuttora presente ed in ottimo stato di conservazione.<br />
La storia di <strong>Monte del Lago</strong>, è una storia di un piccolo borgo medievale, che a partire dal 1556 divenne sede del  prestigioso Governo del lago.<br />
<strong></strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">D</span>a vedere a Monte del Lago</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Assolutamente da vedere è la<span style="color: #c0c0c0;"> <strong><a href="http://www.comune.magione.pg.it/it/node/542/image_gallery" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Chiesa di Sant’Andrea</span></a></strong></span> e la <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a href="http://www.comune.magione.pg.it/it/cultura_territorio/luoghi_di_interesse/monte_del_lago_villa_aganoor_pompilj_magione" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Villa Aganoor Pompilj</span></a></strong></span>.<br />
Da ammirare nella Chiesa di Sant’Andrea è l’affresco di pregevole fattura rappresentante la grande crocifissione e risalente al XIV secolo, opera dell’artista chiamato <em>Maestro di Monte del Lago</em>, appartenente alla scuola giottesca.<br />
La prima notizia che riguarda l’edificazione della chiesa risale al XIV secolo, ma c’è da presumere che l’epoca della sua costruzione sia anteriore.<br />
Presenta una struttura molto semplice caratterizzata da un’unica navata con un grande portale in pietra arenaria del 1608.<br />
Dello stesso periodo è anche una ceramica conservata all’interno e rappresentante Sant’Andrea, patrono dei pescatori.<br />
Seconda perla di Monte del Lago è la Villa Palombaro Schnabl, ristrutturata alla fine del XIX secolo dal senatore Guido Pompilj noto perché si batté contro il prosciugamento del Trasimeno.<br />
La parte più alta, Villa Aganoor Pompilj, che domina l’intero complesso, è caratterizzata da una torre corredata di terrazza panoramica, mentre la parte inferiore, Villa Schnabl appunto, si fa ammirare per le architetture liberty che riescono ad evocare atmosfere fatte di lusso e raffinata eleganza.<br />
Esempio perfetto è il terrazzo detto <em>della poetessa</em> che offre, ai più fortunati, una vista piena e seducente del Lago Trasimeno.<br />
Villa Schnabl fu per lungo tempo luogo di soggiorno anche del compositore Giacomo Puccini.<br />
<strong></strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">M</span>angiare a Monte del Lago</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/faliero-mappa.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-682" alt="Faliero mappa" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/faliero-mappa.gif" width="200" height="155" /></a>Scendere da <strong>Monte del Lago</strong> per dirigersi verso S.Feliciano riprendendo la S.R.599  è quasi d&#8217;obbligo, soprattutto per gli appassionati di mototurismo più golosi, per poter godere dell’ospitalità e della buona cucina della <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a href="http://www.hotelfaliero.it/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Trattoria da Faliero</span></a></strong></span> dove la bravissima zia Maria propone un classico di piatti e prodotti tipici che vanno dalla pasta fatta in casa alla cacciagione all’immancabile pesce di lago ed alla tipica torta al testo, lo slogan della casa recita: &#8220;da zia Maria la torta più buona che ci sia!!&#8221;.<strong><em></em></strong><br />
<strong><em>Con un prezzo di circa 15€ si mangia in abbondanza e qualità, assolutamente da provare.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Circondati da tutte queste bellezze è impossibile non perdersi e lasciarsi trasportare in una dimensione che sembra appartenere ad altri tempi, ad altri luoghi.<br />
Purtroppo il viaggio finisce qui, imbocchiamo la S.R.599 per rientrare a Perugia lambendo i centri di S.Feliciano, M.te Sperello e M.te Melino.<br />
La tentazione di inoltrarci in nuove avventure mototuristiche è molta ma questa è un’altra storia che forse prima o poi vi racconteremo.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/monte-del-lago-pg/">Monte del Lago</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Honda CN 250</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 17:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Garage]]></category>
		<category><![CDATA[honda cn 250]]></category>
		<category><![CDATA[moto]]></category>
		<category><![CDATA[mototurismo]]></category>
		<category><![CDATA[scooter]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>Ritorno al futuro con l&#8217; Honda CN 250 Per definire l&#8217; Honda CN 250 con poche parole senza dubbio ci si può ispirare al grandissimo film di Robert Zemeckis. Ci...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/honda-cn-250/">Honda CN 250</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><h1 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">R</span>itorno al futuro con l&#8217; Honda CN 250<em><br />
</em></h1>
<h3><strong>Per definire l&#8217; Honda CN 250 con poche parole senza dubbio ci si può</strong></h3>
<h3>ispirare al grandissimo film di Robert Zemeckis.</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">C</span>i sono molte analogie: dalla nascita dei progetti, metà degli anni 80, alla definizione degli stessi che, con straordinaria forza, si collocano perfettamente in un presente solo apparentemente lontanissimo e al tempo stesso li proietta in un futuro in cui probabilmente continueranno a resistere immortali.<br />
Ci sono progetti che nascono con l’ambizione di rivoluzionare il mondo e solo la longevità li rende perfetti.<br />
Questo è il caso dell&#8217; <strong>Honda CN 250</strong> nato come scommessa e cresciuto come perfetto.<br />
Presentato nel 1985 da subito sarà un punto di riferimento della categoria, probabilmente reinventandola o inventandola, con connotati futuristici sia tecnici, di design che di dotazioni. Basti pensare ad esempio ai blocchetti comandi, al freno anteriore a disco ed al cockpit totalmente digitale cosa assolutamente impensabile per quei tempi.<br />
L&#8217; Honda CN 250 è più comunemente conosciuto con il nome di &#8220;<a title="Honda CN 250" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Honda_CN250" target="_blank">Spazio</a>&#8220;, nome che a me piace pensare derivato da un progetto talmente innovativo da accomunarlo ai prototipi destinati a sbarcare in altri mondi piuttosto che ad una caratteristica fisica come l&#8217;effettivo volume disponibile per poter custodire bagagli, borse o caschi.<br />
Perfetto per la città e pronto a lanciarsi in avventure extraurbane in stile mototurismo solo apparentemente improbabili.<br />
Cercare la velocità con questo scooter è quanto di più sbagliato, salirvi a bordo vuol dire immergersi completamente nel viaggio, il suo lungo passo calmo e sicuro offre la possibilità di cogliere ed ammirare ogni centimetro di scorcio che imperturbabile scivola via.<br />
L&#8217; <strong>Honda CN 250</strong> è senza dubbio uno scooter dedicato e destinato a chi ama godersi le cose della vita, per chi considera il viaggio un’avventura totale dove il tempo trascorso in sella ha un valore speciale e non sia solo una noiosa e necessaria fatica da pagare prima di raggiungere l’ambita meta.<br />
Acquistato di seconda mano alla fine degli anni 90 da mio fratello, è stato per me l’inizio di tutto, l’inizio della mia passione per le moto ed il mototurismo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">
<a href='http://www.rottediasfalto.com/honda-cn-250/olympus-digital-camera-3/' title='Honda CN 250 cockpit'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/honda-cn-250-cockpit-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Honda CN 250 cockpit" /></a>
<a href='http://www.rottediasfalto.com/honda-cn-250/olympus-digital-camera-6/' title='Honda CN 250 front'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/honda-cn-250-front-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Honda CN 250 front" /></a>
<a href='http://www.rottediasfalto.com/honda-cn-250/right/' title='Honda CN 250 right'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/honda-cn-250-right-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Honda CN 250 right" /></a>
<a href='http://www.rottediasfalto.com/honda-cn-250/olympus-digital-camera-7/' title='Honda CN 250 detail'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/honda-cn-250-nude-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Honda CN 250 detail" /></a>
<a href='http://www.rottediasfalto.com/honda-cn-250/olympus-digital-camera-8/' title='Honda CN 250 rear'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/honda-cn-250-rear-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Honda CN 250 rear" /></a>
<a href='http://www.rottediasfalto.com/honda-cn-250/olympus-digital-camera-4/' title='Honda CN 250 detail'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/honda-cn-250-detail-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Honda CN 250 detail" /></a>
</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>M</strong></span>ake up speciale per un nuovo Honda CN 250</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">R</span>ivisitato in un accattivante bianco perlato e con un motore praticamente nuovo, è pronto a scendere ancora in strada e fare quello che meglio gli riesce, stupire tutti coloro che hanno la fortuna di incrociare le sue linee.<br />
Il lavoro è stato realizzato grazie alla passione ed alla competenza dei ragazzi della Motofficina Papa di Perugia, in un luogo che sembra essere l’interno di un box corse dove Paolo, Sergio e Fausto sono sempre pronti ad ascoltare, rispondere e risolvere con grandissima competenza e sconfinata passione.<br />
Nel tempo in cui la rincorsa frenetica alla tecnologia sembra essere l’unico elemento innovativo, l&#8217; Honda CN 250, ritornando dal futuro, racconta come un ottimo progetto e tanta passione possano far entrare un mezzo letteralmente nella leggenda.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/honda-cn-250/">Honda CN 250</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mototurismo di autunno</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><p>Per molti di noi l’arrivo dell’autunno è sinonimo di malinconie e malumori ma c’è sempre un’eccezione che conferma la regola, una bellissima giornata di fine Settembre dedicata al mototurismo. Per...</p></p><p><a href="http://www.rottediasfalto.com/mototurismo-di-autunno/">Mototurismo di autunno</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>P</strong></span>er molti di noi l’arrivo dell’autunno è sinonimo di malinconie e</h3>
<h3 style="text-align: justify;">malumori ma c’è sempre un’eccezione che conferma la regola,</h3>
<h3 style="text-align: justify;">una bellissima giornata di fine Settembre dedicata al mototurismo.</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/terminillo-autunno1.jpg"><img class=" wp-image-403 aligncenter" title="Mototurismo di autunno Monte Terminillo" alt="Mototurismo di autunno Monte Terminillo" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/terminillo-autunno1.jpg" width="495" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">P</span>er salutarne l’arrivo ho deciso di far rotta verso <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a href="http://www.amatricenews.it/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Amatrice</span></a></strong></span>, un classico nel campo del <strong>mototurismo</strong>, per quella che a me piace definire Amatricianata per gustare un ottimo piatto dell’omonima e famosissima ricetta magari accompagnato da un buon rosso della casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">P</span>ercorso di mototurismo impegnativo, 240 Km di cui almeno 180 di curve, perfetto per gli amanti del mototurismo veloce ma la bellezza quasi incontaminata dei paesaggi che andremo ad incontrare sono un’ottima ricompensa per le “fatiche” di guida anche per coloro i quali preferiscono andature più touring che sport.<br />
Partenza fissata per le ore 8 e zero zero, le previsioni meteo ci hanno rassicurato per quella che dovrebbe essere una splendida giornata di inizio autunno.<br />
Lasciamo Perugia seguendo la E 45 in direzione Terni accompagnati da una leggera foschia che  nasconde un sole scalpitante e pronto a liberarsi da questa patina malinconica.<br />
L’ottimismo la fa da padrone convinto possa essere effettivamente una giornata all&#8217;insegna del <em>mototurismo</em>, come dice il buon Rino Tommasi, da “circoletto rosso”.<br />
La mia ferrea convinzione inizia a vacillare man mano mi avvicino a Terni, un cielo minaccioso e grigio si fa largo prepotentemente così come il pensiero compiaciuto di aver avuto l’accortezza di chiudere nella mia valigia un’utilissima tutina anti pioggia, ahimè magra consolazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/monte-terminillo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1768" alt="Monte Terminillo" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/monte-terminillo-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></strong><span style="color: #000000;">I</span></span>ncurante dell’idea che ormai l’arrivo di Giove pluvio sia solo questione di pochi chilometri, abbandono la E 45 lasciandomi alle spalle l’operaia città di Terni seguendo la SS 79 che mi porterà verso il Lago di Piediluco.<br />
Il suo letto azzurro scorre velocemente alla mia destra fino a quando abbandono la SS 79 per la SS 521.<br />
Le curve si fanno sempre più serrate e coinvolgenti, non mi posso tirare indietro, non mi voglio tirare indietro e nel mio casco risuonano le parole: “si balla!!!!!”.<br />
Domare la moto in questa esaltante danza è semplicemente meraviglioso ora non esiste più il meteo, non esiste più la pioggia non esiste più la fatica ma solo un mare di passione e l’immensa voglia di raggiungere l’ambita meta.<br />
In un tempo che sembra volare arrivo alla città di Leonessa, prima tappa del viaggio, senza quasi mai allontanare la mia attenzione dalla sinuosa striscia grigia che sparisce sotto di me quasi fosse inghiottita dall’avidità della mia <span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #c0c0c0;"><a title="Yamaha FJR 1300 A" href="http://www.rottediasfalto.com/yamaha-fjr-1300/"><span style="color: #c0c0c0;">Yamaha FJR 1300</span></a></span>.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">M</span>i trovo di fronte al maestoso gruppo dei Monti Reatini che abbraccia la città e tanto è stato il divertimento che non mi sono accorto di come il meteo abbia dato ragione alle più ottimistiche previsioni.<br />
Un rassicurante sole splendente esalta un cielo azzurro elettrico che sovrasta tutti i 2216 metri del Monte Terminillo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L</span>eonessa è una bella cittadina tardo medievale che sorge ai piedi dei Monti Reatini nota ai più per la Sagra della patata ed il Palio del velluto, sosta a dir poco obbligata per tutti gli amanti del <em>mototurismo</em>.<br />
Con immenso piacere vengo rapito da un patrimonio artistico di assoluto pregio ed interesse.<br />
La<span style="color: #c0c0c0;"><strong><a href="http://www.leonessa.org/citta_darte/index.htm" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;"> Fontana Farnesiana</span></a></strong></span>, la <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a href="http://www.leonessa.org/citta_darte/index.htm" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Chiesa di S.Maria della Visitazione</span></a></strong></span> e la<span style="color: #c0c0c0;"><strong> <a href="http://www.leonessa.org/citta_darte/index.htm" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Chiesa di S.Matteo</span></a></strong></span>, ne sono un perfetto esempio e suggerimento per tutti i visitatori.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">F</span>inalmente il Terminillo</h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E’</span> un attimo e sono di nuovo a cavallo della mia Yamaha FJR 1300, inseparabile compagna di viaggio, il clack della chiave che porta nella posizione di on, il quadro si illumina, il contachilometri ed il contagiri sono spazzati dal movimento delle lancette ad indicare il buon esito del  check della centralina, io sono pronto.<br />
Il Terminillo mi aspetta ed è come se mi stesse chiamando desideroso di mostrarmi tutte le sue bellezze.<br />
C’è ancora tanto da vedere e molto <strong>mototurismo</strong> da fare anche se iniziano a comparire le tipiche sfumature ocra autunnali che incredibilmente il sole trasforma in stupendi riflessi d’orati.<br />
Cullati dall’andamento sinuoso della SP 10 saliamo fino al Passo Sella di Leonessa a 1901 metri dove le cime grigie e nude si preparano ad accogliere le ormai prossime nevicate.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/Amatricianata.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-684" title="Mappa Amatricianata" alt="Mappa Amatricianata" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/Amatricianata-300x178.jpg" width="300" height="178" /></a></strong><span style="color: #000000;">L</span></span>a strada non permette particolari esuberanze anche perché il fondo reso sporco dalle recenti bizze meteorologiche è abbastanza insidioso il che mi da la possibilità di godere a pieno dello spettacolo di forme e colori che mi circonda.<br />
Con lo spirito pieno di emozioni inizio la discesa verso Rieti, la strada è ampia il fondo è semplicemente perfetto, sembra di muoversi sul velluto.<br />
I pneumatici presto raggiungono la giusta temperatura ed iniziano a mordere l’asfalto che accetta la sfida mostrandosi assolutamente affidabile.<br />
L’andamento touring tipico del <strong>mototurismo</strong>, ha lasciato il passo ad una guida decisamente sportiva, l’attenzione è massima ed il susseguirsi di un incessante piegarsi a destra e sinistra è a dir poco entusiasmante.<br />
Arrivato a fondo valle prendo la SS 4 (Salaria) che mi porta a lambire i centri di Città Ducale, Antrodoco e Posta.<br />
Centri che sicuramente meriterebbero una visita ma l’ora del pranzo è vicina ed il mio stomaco inizia a brontolare complice anche l’aria di montagna che mi conferma, come se ce ne fosse bisogno, quanto sia stimolante per l’appetito.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">N</span></strong>on si vive solo di mototurismo.</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima di arrivare ad Amatrice c’è ancora qualche buon chilometro di curve da fare, circa una sessantina,  che scivolano via piacevolmente guidati dal light motive di questo giro, fatto di orizzonti rigogliosi e di una profonda passione nel guidare la moto e nel fare mototurismo.<br />
Amatrice mi aspetta, esco da sotto il mio casco con un sorriso che sa di soddisfazione ora non mi rimane altro che placare il mio stanco stomaco scegliendo tra le tante osterie pronte ad offrirmi un piatto fumante di <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a href="http://www.matriciana.com/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">vera amatriciana</span></a></strong></span>.<br />
Cosa si nasconderà dietro la prossima curva? Quale sarà il prossimo obietivo destinato al mototurismo? Ancora non lo so, l’unica certezza è la tanta passione che c’è nella voglia di scoprire e raccontare il mondo, visto a cavallo della mia moto.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/mototurismo-di-autunno/">Mototurismo di autunno</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bmw F650GS &#8217;00-&#8217;03</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centaedo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><p>%%POSTLINK %%
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				<content:encoded><![CDATA[<p>%%POSTLINK %%
%%BLOGLINK %%</p><h2><strong><span style="color: #ff0000;">S</span>i scrive Bayerische Motoren Werke Gelände Strasse ma si</strong></h2>
<h2>legge Bmw F650GS.</h2>
<p><span style="color: #000000;">D</span>escrivere la <strong>Bmw F650GS</strong> semplicemente come moto da inserire nella categoria entry level, tralasciando quindi il suo sorprendente potenziale, vorrebbe dire non rendere giustizia ad un mezzo che, se liberato da pregiudizi quali piccola cilindrata e motore monocilindrico, può regalare molte emozioni anche nel mototurismo più audace.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L</span>a piccola bavarese può essere una scoperta continua, basta avere la voglia di osare e lanciarsi verso mete sempre più lontane.<br />
Poliedrica, questa è la parola d’ordine per la <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a title="BMW F650 Gs" href="http://www.bmw-motorrad.it/it/it/index.html?content=http://www.bmw-motorrad.it/it/it/bike/enduro/f650gs/f650gs_overview.html" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">Bmw F650G</span></a>S</strong></span>, con lei puoi fare praticamente tutto e con lei ho fatto praticamente tutto.<br />
Il motore è sicuramente il suo punto di forza, una coppia sempre pronta e cavalli a sufficienza per superare anche le prove turistiche più impegnative.<br />
Il serbatoio posizionato sotto la sella conferisce alla BMW F650Gs una stabilità veramente sorprendente,  ottime le sospensioni regolabili che riescono a copiare perfettamente e in sicurezza ogni tipo di fondo stradale.<br />
Tra le innumerevoli imprese compiute nel quinquennio 2001-2006 indimenticabile è stato il viaggio Perugia-San Giovanni Rotondo-Perugia nato come moto pellegrinaggio e realizzato in un solo giorno.<br />
Un viaggio pazzesco dove ho potuto mettere alla frusta le doti della mia <strong>Bmw F650GS</strong> nonché le mie personali da <span style="color: #c0c0c0;"><strong><a title="Vision" href="http://www.rottediasfalto.com/vision/" target="_blank"><span style="color: #c0c0c0;">centauro</span></a></strong></span>.</p>
<p>
<a href='http://www.rottediasfalto.com/bmw-f650gs/bmw-f650gs-saline/' title='Bmw F650GS saline'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/bmw-f650gs-saline-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bmw F650GS saline" /></a>
<a href='http://www.rottediasfalto.com/bmw-f650gs/bmw-f650gs-monaco/' title='Bmw F650GS Monaco'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/bmw-f650gs-monaco-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bmw F650GS Monaco" /></a>
<a href='http://www.rottediasfalto.com/bmw-f650gs/bmw-f650gs-road/' title='Bmw F650GS road'><img width="150" height="150" src="http://www.rottediasfalto.com/wp-content/uploads/2011/10/bmw-f650gs-road-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bmw F650GS road" /></a>
<br />
<span style="color: #000000;">M</span>otore generosissimo, capace di sostenere medie autostradali di tutto rispetto, è vero le vibrazioni sono nel suo dna ma lo strepitoso propulsore rotax riesce a gestirle conferendo alla marcia doti di morbidezza inaspettate.<br />
Autostrade, vie di città, tornanti, sterrati potete praticamente chiedere di tutto alla vostra BMW F650Gs e sarete accontentati in tutto.<br />
Per quanto riguarda gli allestimenti, la casa di Monaco ha fatto tutto come si deve garantendo  livelli che non hanno nulla da invidiare alle più rinomate tourer.<br />
Tra gli indispensabili suggerisco il cupolino maggiorato, le borse laterali e top case, le manopole riscaldate ed infine l’efficientissimo sistema di abs disinseribile.<br />
Un difetto, se di difetto si può parlare può essere considerato il prezzo, sicuramente sul mercato si trovano mezzi più competitivi e magari con prestazioni maggiori, ma se questo mezzo vi entra nel cuore come è successo a me la spesa sarà ampiamente ripagata da sconfinate emozioni che questa moto è in grado di regalare.<br />
Alla <strong>Bmw F650GS </strong>si deve solo chiedere perché è una moto concepita per dare e stupire.<br />
Solo così una moto piccola fuori può diventare grande nell’anima.</p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/" target="_blank" rel="license"><img style="border-width: 0;" alt="Licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/it/88x31.png" align="right" /></a></p>
<p><a href="http://www.rottediasfalto.com/bmw-f650gs/">Bmw F650GS &#8217;00-&#8217;03</a>
<a href="http://www.rottediasfalto.com">Rotte di Asfalto</a></p>]]></content:encoded>
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