BRIDGESTONE BATTLAX T31

Battlax T31 è il nuovo pneumatico di punta di Bridgestone nel segmento delle turistiche sportive. Testato in lungo e largo sulle migliori rotte di asfalto italiane e non solo…

La gamma Battlax nasce dallo sviluppo che parte dall’utilizzo delle tecnologie adottate nelle più importanti competizioni internazionali.
Bridgestone promette, con la sua serie top di gamma Battlax T31, di arrivare ad avere un considerevole incremento della performance, partendo da una generale sensazione di sicurezza in tutte le condizioni, per arrivare ad un più specifico equilibrio tra sensibilità e reattività, che conferisce a questo pneumatico la caratteristica di potersi adattare al meglio a tutti gli stili di giuda.
Nello sviluppo di questo nuovo prodotto, Bridgestone è partita ridisegnando il battistrada, pensato per lavorare, in modo ottimale, in combinazione con un compound evoluto ed innovativo, per un’esperienza entusiasmante in qualsiasi condizione atmosferica.
In particolare è stato incrementato il rapporto vuoti/pieni nella zona della spalla, mentre lo stesso rapporto è stato diminuito nell’area centrale, ottenendo quindi un complessivo miglioramento del rapporto deformazione su rigidità.
Le scanalature sono ora più profonde e al posteriore è stato anche regolato il loro angolo, modifiche che complessivamente hanno aumentato la superficie di contatto, e che secondo Bridgestone, dovrebbero migliorare anche il drenaggio dell’acqua, con conseguente aumento del grip sul bagnato, riduzione dello spazio di frenata e aumento della spinta laterale in tutti gli angoli di piega.
Complessivamente un pneumatico che segna quindi un bel passo in avanti in condizioni di bassa temperatura e sul bagnato, senza tralasciare la maneggevolezza e reattività sull’asciutto.

LA PROMESSA MANTENUTA DI BRIDGESTONE CON IL BATTLAX T31

Obiettivamente leggendo quanto dichiarato dalla Bridgestone, non ci sarebbe niente di particolarmente diverso da quanto dichiarato dalla concorrenza, vedi Michelin, Pirelli, Metzeler Dunlop, etc. etc.
Per poter realmente capire cosa la Bridgestone sia stata capace di produrre con il suo Battlax T31, è necessario passare dalle parole ai fatti.
La prova inizia, come molti con un nuovo treno che va a sostituire il precedente abbondantemente sfruttato fino all’ultimo millimetro di battistrada.

In una situazione del genere appare scontata quindi l’immediata percezione delle eccellenti performance ritrovate dal nuovo prodotto e farci così complimentare con noi stessi per la scelta ancora una volta azzeccata, aprendoci ad una serie di considerazioni, che inevitabilmente non potranno che non essere entusiastiche: la moto che scende in piega alla grande, stabilità in tutte le condizioni, comfort, grip a non finire, spazi di frenata ridottissimi e chi più ne ha ne metta.
Fin qui tutto giusto e in fin dei conti, seppur il feeling iniziale con il Bridgestone Battlax T31 non delude, non si può certo dire che abbia degli elementi di particolare rilievo, che un qualsiasi altro pneumatico top di gamma, non sia in grado di offrire, tenendo sempre conto della elevata soggettività che può avere la scelta ed il giudizio di un pneumatico da moto.
Quello che invece mi ha colpito delle Bridgestone Battlax T31, ma anche del predecessore Bridgestone Battlax T30, è la qualità che riesce ad offrire e trasmettere per l’intera durata della sua vita.
Possiamo dire, senza tema di smentita, che può essere considerata apprezzabile, una durata che mediamente si aggira intorno ai 10000 Km.
In questo arco di chilometraggio il picco delle performance lo raggiungiamo grossomodo intorno ai 5000/6000 Km, per poi stabilizzarsi, dopo un leggero degrado, fino agli 8000 e terminare, con un decadimento graduale ma sempre più significativo, ai 10000.
Andamento che ci consegna, senza volerlo, ad uno stile di guida sempre più “viziato” da questo decadimento delle performance.
Ma è proprio in questo range di decadimento, che il Bridgestone Battlax T31, da il meglio di se, mantenendo, a mio giudizio, altissimi livelli nella qualità di percorrenza.
Superata questa soglia , infatti, con il Bridgestone Battlax T31, è come se si avesse una riserva di mescola, che permette di continuare a guidare in assoluta confidenza, limitando decisamente il decadimento della qualità del nostro stile di guida.
Sensazione che risulta piuttosto evidente e percepibile e che a mio giudizio introduce un importantissimo parametro nella valutazione di un pneumatico: la qualità di percorrenza.
Per molti di noi il parametro di riferimento è la percorrenza assoluta, che come detto, riuscendo ad arrivare alla fatidica soglia dei 10000, ci può far ritenere ampiamente soddisfatti.
Tutto questo per Bridgestone si sintetizza nella tecnologia CAP&BASE che appunto permette di avere una aderenza elevata per tutta la vita del pneumatico
Con la tecnologia CAP&Base, la mescola superiore morbida (Cap) garantisce un elevato livello di aderenza, mentre lo strato sottostante (Base) è in mescola più dura per garantire al pneumatico la rigidità ottimale.
Quando il battistrada si consuma, tuttavia, la base in mescola più dura non viene esposta alla strada preservando la nostra guida da inaspettate perdite di aderenza.
In conclusione è possibile dire, che se anche per te la richiesta per un pneumatico è la qualità dei chilometri di percorrenza, allora probabilmente la scelta giusta è il Bridgestone Battlax T31.

BRIDGESTONE SRORIA E CURIOSITA’

Per Bridgestone i primi successi nella competizioni motociclistiche, iniziano ad arrivare nel 1991.
Dopo le vittorie in 125cc, la casa giapponese decise di investire anche nella MotoGP e da li iniziò un periodo ricco di successi: i primi podi, il primo trionfo con Tamada a Rio con la Ducati Pramac fino ad arrivare al titolo mondiale.
Era l’anno 2007 e ad imporsi fu Casey Stoner a cavallo della Ducati entrando così nella storia, non solo di Bridgestone e Ducati, ma anche dei Miti del motociclismo.
Bridgestone fece uno straordinario lavoro per riuscire a portare al massimo la moto di Borgo Panigale, e grazie al connubio perfetto pilota-moto, arrivò un titolo incredibile quanto meritato.
Una storia lunghissima di successi che arriva fino al 2015, ultimo anno come fornitore unico della MotoGP, con il titolo assegnato a Jeorge Lorenzo alla conclusione di un mondiale al veleno con il nostro Valentino Rossi.
Attualmente l’impegno di Bridgestone è focalizzato sulle gare nazionali come ad esempio la FIM ENDURANCE WORLD CHAMPIONSHIP con la mitica 24 Ore del Bol d’Or.

 

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